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22 gennaio 2011

ORDINE DEL GIORNO IN APPOGGIO ALLA FIOM

Comune Di Bibbiano
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI

GRUPPO CONSILIARE

(FEDERAZIONE DELLA SINISTRA)
Alla c.a. del
Signor Sindaco
del
Comune di Bibbiano
OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO

ORDINE DEL GIORNO IN APPOGGIO ALLA FIOM

PREMESSO
che il 23 Dicembre 2010 è stato firmato un accordo separato tra FIAT e le organizzazioni sindacali (FIM-CISL, FISMIC, UILM e UGL), accordo non firmato dalla FIOM-CGIL, per lo stabilimento FIAT MIRAFIORI;

che questo accordo segue quello già firmato (sempre dai medesimi soggetti sindacali e sempre con l’esclusione della sola FIOM-CGIL) per l’altro stabilimento FIAT di POMIGLIANO, accordo che tutti (eccetto la FIOM-CGIL e pochi altri) reputavano “eccezionale” e “non ripetibile” in altre realtà;

che tali accordi prevedono il superamento del contratto collettivo nazionale, sostituito da un regolamento aziendale, attraverso la creazione di New-co;

che questi accordi prevedono il peggioramento, rispetto al contratto collettivo nazionale, delle condizioni di lavoro delle operaie e degli operai: per i ritmi, il taglio delle pause, il lavoro notturno, gli straordinari comandati senza contrattazione.

che a Mirafiori si cancella il diritto a contrattare, e persino a essere rappresentato, al sindacato che non firma l'accordo (cioè la FIOM-CGIL);

che in base all’accordo separato le organizzazioni sindacali che dissentono non avranno più alcuna agibilità, dai permessi sindacali al diritto di assemblea, alla trattenuta per l'iscrizione al sindacato;

che, sempre in base all’accordo separato, i singoli lavoratori o le organizzazioni sindacali che protestano, dal 2012, potranno essere soggetti a provvedimenti punitivi;

che nei fatti, per queste New-co, si cancella l’accordo del 1993 sulle rappresentanze sindacali;

CONSIDERATO

che in data 28/12/2009 questo Consiglio Comunale ha votato e approvato un ODG “in appoggio alla proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia e la rappresentanza sindacale”, legge che conferisce alle lavoratrici e ai lavoratori in ogni impresa il diritto a eleggere con un sistema proporzionale puro una propria RSU con diritto alla contrattazione collettiva nel luogo di lavoro, e che invece ora con questo accordo separato il diritto di rappresentanza verrà concesso dall'azienda indipendentemente dal livello di rappresentanza del sindacato;

che la FIAT con queste operazioni punta a recuperare margini di profitto ridimensionando i diritti individuali e collettivi e aumentando lo sfruttamento, tralasciando quel che l'azienda produce;

che tale operazione è apertamente sostenuta dal governo, che attraverso il ministro Sacconi ha dichiarato: «L'intesa può fare scuola, soprattutto nel dire che non esiste una tara unica nei rapporti sindacali e che all'interno di cornici leggere, l'azienda è destinata ad essere il luogo nel quale si stabiliscono accordi che devono consentire alle parti di condividere fatiche e risultati»;

che tutto questo si configura come un piano concreto che ridisegna in senso autoritario l'assetto democratico e sociale del paese, destinando ai sindacati e ai lavoratori un ruolo che è in radicale contrapposizione al quadro di regole stabilite dalla Costituzione repubblicana (che tutela i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, che garantisce la libertà di associazione sindacale e che - in generale - basa la democrazia su un bilanciamento tra i poteri), sostituendovi un modello dove l'unica sovranità riconosciuta(anche quella su, diritti e doveri dei lavoratori) è quella dell'azienda

TUTTO QUESTO PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIBBIAN0 ESPRIME LA PIU’ PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE DI SCONTRO, CREATASI A LIVELLO NAZIONALE IN UN MOMENTO COSI’ GRAVE PER IL MONDO DEL LAVORO.
Condividendo quanto sopra, esprime tutta la propria solidarietà, vicinanza e appoggio alla FIOM-CGIL, MA AUSPICA ALLO STESSO TEMPO UNA RIPRESA DEL CONFRONTO TRA LE PARTI AL PIU’ PRESTO SUL CONTRATTO NAZIONALE AL DI LA’ DELL’ESITO DEL REFERENDUM PER GLI STABILIMENTI FIAT.

IMPEGNA IL SINDACO
a comunicare il presente ordine del giorno alla FIOM-CGIL di Reggio Emilia e alle altre organizzazioni sindacali nazionali e di categoria presenti nel territorio provinciale;

a comunicare il presente ordine del giorno alle sedi provinciali di Confindustria.


Bibbiano 10/01/2011
ZAMBONI IVO

23 febbraio 2010

“SICUREZZA”

LA GRAVE AGGRESSIONE A SCOPO DI RAPINA AI DANNI DI UN CITTADINO PENSIONATO IN PROSSIMITA’ DEL CIRCOLO “ARCI “DELLA PIAZZA , E’ UN FATTO GRAVISSIMO PER IL COMUNE DI BIBBIANO.
FINO AD ORA SITUAZIONI CRITICHE , RIGUARDO FATTI CRIMINOSI AI DANNI DI PERSONE , CONTRARIAMENTE A QUALCHE REATO SUL PATRIMONIO, NON SONO STATE UN PROBLEMA PER LA NOSTRA COMUNITA’.
IL CASO QUI’ SOPRA MENZIONATO, SUBITO SEGUITO DA UNA ESTORSIONE CON RAPINA PRESSO IL BAR TABACCHERIA DI VIA VENTURI , PER LE MODALITA’ E LA LOCAZIONI DEI REATI (PIAZZA DEL COMUNE , DISTRIBUTORE SIGARETTE DAVANTI A TABACCHERIA ) DEVONO SUONARE COME UN CAMPANELLO D’ALLARME PER L’AMMINISTRAZIONE.
NON SIAMO CERTAMENTE D’ACCORDO CON CHI DAVANTI A QUESTI FATTI, PREFIGURA SCENARI DA STATO D’ASSEDIO ,TANTOMENO CHI INVOCA LEGGI STRAORDINARIE , O SOLUZIONI FAI DA TE’ (RONDE E QUANT’ALTRO).
PER FORTUNA VIVIAMO IN UNA REGIONE DOVE LE LEGGI E LE ISTITUZIONI SONO ANCORA IN GRADO DI INTERVENIRE.
DI SICURO NON BISOGNA INDUGIARE , MA INTERVENIRE IL PIU’ CELERMENTE POSSIBILE, METTENDO IN CAMPO TUTTO QUANTO E’ A TUTELA DEL CITTADINO.

PERTANTO SONO A CHIEDERLE:

1) ATTRAVERSO LA SUA AUTOREVOLEZZA COME PRIMO CITTADINO DI CHIEDERE UN’ULTERIORE COINVOLGIMENTO DELLA LOCALE CASERMA DEI CARABINIERI , IN
PARTICOLARE MODO CON PATTUGLIAMENTI NEGLI ORARI PIU ‘ A RISCHIO,
PER IL COMUNE DI BIBBIANO ,BARCO E FRAZIONI MINORI CORDINANDOSI CON LE ALTRE CASERME DEI COMUNI DELLA VAL D’ENZA.

2) UN MAGGIORE COINVOLGIMENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE , PER QUANTO
RIGUARDA IL CONTROLLO DEL TERRITORIO COMUNALE PER CONTINUARE A GARANTIRE UNA NORMALE E TRANQUILLA VITA SOCIALE NEL PAESE


3) INSTALLAZZIONE DI TELECAMERE PER VIDEO SORVEGLIARE I PUNTI RITENUTI DALLE AUTORITA’ COMPETENTI PIU’ ESPOSTE QUALI (PIAZZE , MERCATI, GIARDINI PUBBLICI ) E PER I NEGOZI O SUPERMERCATI A RISCHIO CONSIGLIARE I TITOLARI ,TRAMITE LE PROPRIE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA A VIDEO SORVRGLIARE ,PER CHI NON L’AVESSE GIA’ FATTO L’ESERCIZIO, PER SE’ E PER COLORO CHE LI FREQUENTANO.

QUALSIASI PROVVEDIMENTO NON ELIMINERA’ MAI DEL TUTTO QUESTE CONTRADDIZZIONI SOCIALI, CERTO SONO UN OTTIMO DETERRENTE E PERMETTEREBBERO OLTRE CHE A PREVENIRE, AD ASSICURARE QUALCHE MALVIVENTE ALLA GIUSTIZIA.

RENDERE OPERATIVE DA SUBITO , ANCHE SOLO ALCUNE DELLE PROPOSTE FATTE SAREBBE DI GRANDE UTILITA’ AI CITTADINI, OLTRE CHE UN DOVERE CIVICO, DI TUTTA L’AMMINISTRAZIONE VERSO GLI ABITANTI DEL COMUNE E TUTTE LE SUE FRAZIONI.



CAPO GRUPPO DEL
P.R.C.-P.D.C.I
ZAMBONI IVO 28/01/2010

13 dicembre 2009

ORDINE DEL GIORNO URGENTE

Premesso che:
La Costituzione all'Art 39 comma 3 recita: I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria, per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Tale principio democratico è stato leso nel momento in cui i rappresentanti del 30 % dei lavoratori metalmeccanici hanno stipulato un accordo separato grazie all’avvallo del governo. Cosi’ facendo e’stato disdettato unilateralmente un contratto sottoscritto anche dalla Fiom/Cgil insieme al voto referendario dei lavoratori . Ciò rappresenta un atto grave senza precedenti nella storia sindacale del nostro paese.
considerato che:
stiamo attraversando una gravissima crisi economica e sociale che produce salari sempre piu’ da fame,con questa manovra il governo intende peggiorare anche - per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori italiani,
La nostra Provincia è colpita duramente dagli effetti della crisi economica, e
Separare il fronte dei lavoratori è il modo migliore per attaccare i diritti di tutti.

Si chiede al sindaco , alla giunta, come a tutto il consiglio:

Di esprimersi sul diritto dei lavoratori, a pronunciarsi con referendum, previsti dal contratto nazionale, su tutto quello che riguarda i loro rapporti di lavoro

Ad attivarsi affinché si avvii un confronto urgente in commissione consiliare, o in consiglio con tutte le organizzazioni sindacali, per conoscere le ragioni dell'accordo separato, riaffermare i principi democratici e cercare di ricomporre la frattura tra i lavoratori generata da un accordo illegittimo tra federmeccanica Fim –Uilm e governo



CapogruppoPRC-PDCi 14/11/2009 zamboni ivo BIBBIANO

ORDINE DEL GIORNO: “RICONOSCIMENTO DELL'ACQUA COME BENE COMUNE E DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO COME SERVIZIO PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA”


PREMESSO che:

- l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita. Pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’art. 2 della Costituzione; a partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata a livello mondiale;

- peraltro, il “bene acqua”, pur essendo rinnovabile, per effetto dell’azione antropica può esaurirsi: è quindi responsabilità individuale e collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzarlo con saggezza, e conservarlo affinché sia accessibile a tutti nel presente e disponibile per le future generazioni;

- la risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”;

- inoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 - già affermava, al paragrafo 5, "essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno";

CONSIDERATO

- che per sostanziare il principio del diritto dell’acqua come universale e inalienabile, nonché per riorientare il sistema di tariffazione agevolata per le fasce sociali meno abbienti verso un sistema che assicuri maggiore responsabilizzazione degli utenti e politiche di risparmio idrico, appare opportuno introdurre all’interno dell’ordinamento la definizione del servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica.

RITENENDO

- necessario garantire, oltre alla buona qualità dell’acqua anche un’adeguata quantità e continuità del servizio, un’alta efficienza degli acquedotti e delle infrastrutture tali da ridurre al minimo la dispersione;

- opportuna la definizione di chiari indirizzi pubblici e politiche pubbliche concrete, realistiche e rigorose perché l’acqua non è una merce ma una risorsa da tutelare, prelevare e utilizzare con grande responsabilità e coerenza;

- fondamentale il controllo dei pozzi ed la tutela dell’ambiente attraverso la depurazione e il riuso delle acque e la conservazione del minimo flusso vitale per i corsi.

CONSIDERANDO

- che la gestione del Servizio Idrico Integrato della nostra realtà è assai distante da quelle gestioni pubbliche o private non adeguatamente controllate, caratterizzate da una presenza asfissiante dei partiti e da manifestati pesanti fenomeni clientelari e di lottizzazione che hanno indebolito la professionalità degli operatori, con conseguente peggioramento della qualità dei servizi ed aumento dei costi per il cittadino.


VISTO

- l’articolo 23-bis del D.L. 25/06/2008 n. 112 convertito nella legge 6 agosto 2008 n. 133 - che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati.

CONSIDERATE

- le successive modifiche ed integrazioni apposte al suddetto art. 23bis dall’art. 15 del D.L. n. 135/2009, approvato in via definitiva dalla Camera il 19 novembre 2009, che muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali.


IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIBBIANO

SI IMPEGNA:
- a “costituzionalizzare” il diritto all'acqua riconoscendo nel proprio Statuto Comunale il “Diritto Umano all'acqua”, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.

APPROVA I SEGUENTI PRINCIPI:

- l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;
- la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero;
- la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;
- il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;
- il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza, ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta:
• a riaffermare, attraverso ogni proposta gestionale e di principio all’interno dell’ATO, la titolarità dei Comuni ad esercitare il potere di indirizzo, di controllo e di determinazione del piano tariffario, in coerenza con il riconoscimento del principio dell’acqua come diritto umano essenziale.

• ad intervenire presso la Regione Emilia Romagna affinché la stessa avvii ricorso presso la Corte Costituzionale (vedi Regione Puglia) su quanto previsto dall’art. 15 del D.L. n. 135 del 2009, già approvato in via definitiva dalla Camera il 19 novembre 2009;

• a promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di attraverso le seguenti azioni: informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l'acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali, contrasto al crescente uso delle acque minerali e promozione dell'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili - a cominciare dalla Sala del Consiglio Comunale, dagli uffici, dalle strutture comunali e dalle mense scolastiche- anche attraverso la costruzione di distributori/dispensatori pubblici accessibili a tutti i cittadini.



CAPO GRUPPO DEL
P.R.C.-P.D.C.I
ZAMBONI IVO 11/11/2009

14 ottobre 2009

sbarramento al 4%,



Alla c.a. del
Signor Sindaco
Comune di Bibbiano



Ordine del giorno





CONSIDERATO

Che la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha avviato l’esame della proposta di legge n. 2669 avente ad oggetto le modifiche alla legge 2004 n. 165 e norme transitorie per le elezioni dei consigli regionali e dei presidenti delle giunte regionali da tenersi nell’anno 2010, nonché le modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;

VALUTATO

Che la proposta di legge A. C. 2669 contiene l’introduzione di una soglia di sbarramento pari al 4% per l’attribuzione dei seggi nei consigli regionali, provinciali e comunali, indipendentemente dall’appartenenza ad una coalizione;

Che imporre una soglia minima di accesso come principio fondamentale del sistema di elezione dei consigli regionali interferisce pesantemente con l’autonomia che l’art. 122 della Costituzione assegna alle regioni;

Che l’introduzione di un medesimo sbarramento alle elezioni europee ha già determinato l’esclusione dalla rappresentanza parlamentare in Europa per milioni di italiani, pari al 13% degli elettori;

RITENUTO

Che la proposta di legge A. C. 2669 non giova affatto alla stabilità delle giunte in quanto le attuali leggi elettorali assicurano tutte consistenti premi di maggioranza che non consentono alle forze politiche minori di determinare la caduta degli esecutivi, ne sia prova il fatto che negli ultimi 5 anni nessuna giunta regionale è stata sfiduciata;

Che lo sbarramento al 4%, come per le elezioni europee, intacca il pluralismo democratico e limita la rappresentanza di milioni di italiani che non si riconoscono nelle attuali forze politiche presenti in Parlamento;

Che la medesima soglia elettorale per i Comuni e le Province non tiene affatto conto della diversità di funzioni tra lo Stato e gli Enti locali e che l’autonomia delle istituzioni locali deve esplicarsi attraverso la rappresentanza in consiglio di ciascuna minoranza presente sui territori;

Che in tal modo viene annullato il confronto in atto per la definizione del nuovo codice delle autonomie col paradosso di restringere la rappresentanza democratica nei comuni e nelle province senza aver deciso quale sia il ruolo fondamentale di tali enti nell’ambito del provvedimento sul federalismo;

Che la proposta di legge risulta ipocrita nel momento in cui, per le regioni, cancella dal diritto alla rappresentanza milioni di elettori, riconoscendo tuttavia agli stessi la possibilità di essere conteggiati nel calcolo delle preferenze ai “governatori”;

Che la proposta è del tutto funzionale al rafforzamento degli esecutivi e degli assetti presidenzialistici ed a ridimensionare ancor più il ruolo delle assemblee elettive;

IL CONSIGLIO…

CHIEDE

Che la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati respinga la proposta di legge n. 2669;

DISPONE

L’invio del presente Ordine del giorno approvato ai Capigruppo delle forze politiche in Parlamento, ai componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, ai Presidenti ANCI ed UPI, al Presidente della Conferenza delle Regioni.




Il capogruppo
Del p.r.c.-p.d.c.i
Zamboni Ivo 14-10-09

13 agosto 2009

Situazione della crisi economica a Bibbiano

Egr. signor sindaco.

Preso atto che nell’ultimo consiglio del 23/07/09, dopo avere messo agli atti la nostra richiesta d’ordine del giorno.
Preso atto che anche da parte del consiglio comunale vi èstata la piena consapevolezza della gravita’ della situazione economica generale, e delle conseguenze sociali che anche nel nostro territorio essa puo’ causare o stà già causando.
Sono a rinnovarle la richiesta d’ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale.

In merito a:

1) MAPPATURA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI DI BIBBIANO

2) SITUAZIONE OCCUPAZIONALE.

3) INIZIATIVE SOCIALI PRESE DALLA GIUNTA RIGUARDO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’.

4) EVENTUALI INIZIATIVE CONOSCITIVE E DI CONFRONTO CHE IL COMUNE INTENDE PRENDERE CON, ENTI LOCALI, PROVINCIA, ASS.INDUSTRIALI, SINDACATI, BANCHE.

Allego come riferimento per quanto riguarda la discussione come P.R.C.
Il documento in precedenza protocollato prot.0010175-11-07-2009)
Certo che la richiesta di discussione dell’ordine del giorno sarà seriamente presa in considerazione.

Porgo i miei cordiali saluti.

Il Capogruppo del p.r.c.-p.d.c.i - Zamboni Ivo

11 luglio 2009

Sviluppo produttivo, crisi economica, sociale nel nostro territorio

Egr. signore sindaco.
Dott. Venturelli Sandro.

Sono a chiederle come capo gruppo di (prc-pdci) un ordine del giorno, da discutere nel prossimo Consiglio Comunale riguardo, (sviluppo produttivo, crisi economica, sociale) nel nostro territorio.

Come lei ben sa’:
Siamo nel pieno di una difficile crisi economica, produttiva, a livello nazionale, senza precedenti dal dopo guerra ad oggi, la quale si sta trasformando per Imprese famiglie Regioni e Comuni in una vera e propria emergenza sociale. Secondo i piu’ autorevoli osservatori delle imprese e delle organizzazioni sindacali, anche i dati per il territorio della Val d’Enza, compreso il comune di Bibbiano, non sono confortanti:
I lavoratori del comparto metalmeccanico e manifatturiero colpiti da cassa integrazione ordinaria e straordinaria sono circa 2500, ma il dato all’armante e inarrestabile sono l’aumento degli iscritti alle liste di disoccupazione, ormai 3000 con un incremento da maggio di circa 1500 unita. precari e contratti atipici).
Compito dell’amministrazione Comunale, in momenti epocali e difficili come questo, è quello di stare vicino ed aiutare coloro che piu’ stanno pagando questa crisi; fare questo significa anche capire e conoscere la situazione e l’assetto produttivo del nostro comune e zone limitrofe, non solo, sapere anche dove, il sistema produttivo del nostro territorio, vuole dirigere il proprio sviluppo una volta superata l’attuale crisi congiunturale, pena che la propria espansione manifatturiera se lasciata a se’ stessa, ci consegni un futuro, caratterizzato da un irreversibile arretramento del tessuto produttivo economico sociale.
Questo puo’ essere fatto, insieme con enti locali, Ass. d’impresa, sindacati , Banche,Provincia e Regioni.

Lo sviluppo e il lavoro, sono valori inalienabili della nostra Costituzione Repubblicana: Chi perde l’occupazione, chi è cassaintegrato, precario e non è tutelato, perde un diritto primario, a volte puo’perdere dignità e valori per i quali questa società è nata.
Non si può più stare a guardare, o essere equidistanti tra chi ha la fortuna (e sono sempre meno anche a Reggio e Provincia) di avere una vita, senza la paura, di non arrivare alla fine del mese, non potere dare sicurezze alla propria famiglia, e chi no.

E’ urgente e necessario, fare il punto della situazione, anche qui a Bibbiano per quanto riguarda il tessuto economico e produttivo:
Aprire con Imprese, Sindacati ,Enti Locali, Banche, Provincia , Regione un confronto per formulare, linee d’intervento concertate a favore, delle piccole imprese in difficoltà,per la tenuta dei posti di lavoro .
Promuovere e siglare tra le parti migliori convenzioni, per garantire le famiglie più colpite da dissesti finanziari dovuto al precariato, mobilita o a lunghi periodi di cassa integrazione .

Certo che la Richiesta di discussione dell’ordine del giorno sara’ presa in considerazione .

Porgo i miei più cordiali saluti
A Lei e a tutta la Giunta Comunale.

Il Capogruppo del p.r.c e del p.d.c.i - Zamboni Ivo

Rifondazione Comunista Bibbiano