9 gennaio 2010


Sabato 23 gennaio torna l'apputamento con il Good Morning Lenin!

Nella nuova sede del circolo cavriaghese (via pianella 1/a, a sinistra del palazzetto dello sport) una serata con cena tradizionale (€ 22,00) e piano bar per ricordare il grande statista e rivoluzionario sovietico.

Si inizia alle 20.00, obbligatoria la prenotazione.

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COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA


OGGETTO: consiglio comunale del 28/12/2006.

Il giorno 28/12/2009 lunedi’ si è svolto a Bibbiano una seduta consiliare fiume, protrattasi dalle 18.30 fino alle prime ore del mattino.
Prima di entrare nel merito delle discussioni su alcune interpellanze e su O.d.G. che ci riguardavano.
Una nota: la giunta comunale ha presentato al consiglio la bozza dello statuto per l’adesione e trasformazione dell’I.P.A.B “Sartori” in A.S.P. Azienda pubblica di servizi alla persona Carlo Sartori
Convenzionata tra i comuni della Val d’enza: pur condividendo con la giunta la positiva opportunita’ che l’operazione potenzialmente ha riguardo la qualita’ del servizi socio sanitario per tutti i comuni del comprensorio , abbiamo ritenuto altresì che tutto il passaggio avra’ bisogno nelle prossime settimane di un piu’ vasto coinvolgimento degli organismi consiliari delle commissioni sanitarie per andare anche a definire organismi di controllo e di verifica, rappresentati magari anche da famigliari delle varie strutture, questo come principio di trasparenza e partecipazione pubblica.
E’ stata approvato il nostro O.d.G. sulla fiom/ c.g.i.l riguardo al recente firma del contratto separato e
al piu’ presto a Bibbiano si terra’ un consiglio comunale dove le tre organizzazzioni di Categoria Fiom, Fim, Uilm,per voce dei loro rispettivi rappresentanti saranno chiamati a informare il Consiglio Comunale ,riguardo le reciproche posizioni, all’indomani dell’accordo separato ,oltre che entrare in merito ai problemi di democrazia sindacale che questi ha inevitabilmente provocato.
Sull’O.d.G. presentato dalla giunta di maggioranza in merito l’istituzione del registro telematico, per il trattamento sanitario anticipato (testamento biologico ) abbiamo votato a favore in quanto la maggioranza di giunta ha ripresentato in questa seduta , il proprio documento, che insieme al nostro O.d.G. poi bocciato aveva causato dure e violente critiche da parte dell’opposizione del centro destra (Pdl-Lega-Udc).il documento del capo gruppo del P.D. Igor Burani ha recepito che, la legislazione attuale consente,nei limiti e per le competenze che l’amministrazione ha ,una cosa importante e cioe:’l’istituzione di un “Registro Comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento” aperta a tutti i cittadini di Bibbiano per garantire anche legalmente la certezza delle dichiarazioni di testamento ,la fonte di provenienza, e la reperibilita’ delle dichiarazioni.
E’ stato approvato il nostro o.d.g riguardo il “riconoscimento dell’acqua come bene comune e del servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica”.Con questo od.g. il Comune di
Bibbiano s’impegna a riaffermare la titolarità dei Comuni ad esercitare il potere d’indirizzo, di controllo tariffario, in coerenza con il riconoscimento del principio d’accesso all’acqua, come diritto umano essenziale e inalienabile, di intervenire presso tutti gli organi competenti provinciali e regionali affinché, essi stessi avviino ricorso presso la corte costituzionale, sul recente provvedimento sulla privatizzazione dell’acqua gia’ approvato con decreto,dalla camera,in via definitiva lo scorso novembre.


OGGETTO: consiglio comunale
Del unedi 28-12-2009.


Il capogruppo
Del p.r.c.-p.d.c.i.
Zamboni Ivo
Bibbiano
29-12-2009

13 dicembre 2009

ORDINE DEL GIORNO URGENTE

Premesso che:
La Costituzione all'Art 39 comma 3 recita: I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria, per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Tale principio democratico è stato leso nel momento in cui i rappresentanti del 30 % dei lavoratori metalmeccanici hanno stipulato un accordo separato grazie all’avvallo del governo. Cosi’ facendo e’stato disdettato unilateralmente un contratto sottoscritto anche dalla Fiom/Cgil insieme al voto referendario dei lavoratori . Ciò rappresenta un atto grave senza precedenti nella storia sindacale del nostro paese.
considerato che:
stiamo attraversando una gravissima crisi economica e sociale che produce salari sempre piu’ da fame,con questa manovra il governo intende peggiorare anche - per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori italiani,
La nostra Provincia è colpita duramente dagli effetti della crisi economica, e
Separare il fronte dei lavoratori è il modo migliore per attaccare i diritti di tutti.

Si chiede al sindaco , alla giunta, come a tutto il consiglio:

Di esprimersi sul diritto dei lavoratori, a pronunciarsi con referendum, previsti dal contratto nazionale, su tutto quello che riguarda i loro rapporti di lavoro

Ad attivarsi affinché si avvii un confronto urgente in commissione consiliare, o in consiglio con tutte le organizzazioni sindacali, per conoscere le ragioni dell'accordo separato, riaffermare i principi democratici e cercare di ricomporre la frattura tra i lavoratori generata da un accordo illegittimo tra federmeccanica Fim –Uilm e governo



CapogruppoPRC-PDCi 14/11/2009 zamboni ivo BIBBIANO

ORDINE DEL GIORNO: “RICONOSCIMENTO DELL'ACQUA COME BENE COMUNE E DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO COME SERVIZIO PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA”


PREMESSO che:

- l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita. Pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’art. 2 della Costituzione; a partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata a livello mondiale;

- peraltro, il “bene acqua”, pur essendo rinnovabile, per effetto dell’azione antropica può esaurirsi: è quindi responsabilità individuale e collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzarlo con saggezza, e conservarlo affinché sia accessibile a tutti nel presente e disponibile per le future generazioni;

- la risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”;

- inoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 - già affermava, al paragrafo 5, "essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno";

CONSIDERATO

- che per sostanziare il principio del diritto dell’acqua come universale e inalienabile, nonché per riorientare il sistema di tariffazione agevolata per le fasce sociali meno abbienti verso un sistema che assicuri maggiore responsabilizzazione degli utenti e politiche di risparmio idrico, appare opportuno introdurre all’interno dell’ordinamento la definizione del servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica.

RITENENDO

- necessario garantire, oltre alla buona qualità dell’acqua anche un’adeguata quantità e continuità del servizio, un’alta efficienza degli acquedotti e delle infrastrutture tali da ridurre al minimo la dispersione;

- opportuna la definizione di chiari indirizzi pubblici e politiche pubbliche concrete, realistiche e rigorose perché l’acqua non è una merce ma una risorsa da tutelare, prelevare e utilizzare con grande responsabilità e coerenza;

- fondamentale il controllo dei pozzi ed la tutela dell’ambiente attraverso la depurazione e il riuso delle acque e la conservazione del minimo flusso vitale per i corsi.

CONSIDERANDO

- che la gestione del Servizio Idrico Integrato della nostra realtà è assai distante da quelle gestioni pubbliche o private non adeguatamente controllate, caratterizzate da una presenza asfissiante dei partiti e da manifestati pesanti fenomeni clientelari e di lottizzazione che hanno indebolito la professionalità degli operatori, con conseguente peggioramento della qualità dei servizi ed aumento dei costi per il cittadino.


VISTO

- l’articolo 23-bis del D.L. 25/06/2008 n. 112 convertito nella legge 6 agosto 2008 n. 133 - che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società mediante il ricorso a gara, facendo largo forzatamente all’ingresso di privati.

CONSIDERATE

- le successive modifiche ed integrazioni apposte al suddetto art. 23bis dall’art. 15 del D.L. n. 135/2009, approvato in via definitiva dalla Camera il 19 novembre 2009, che muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali.


IL CONSIGLIO COMUNALE DI BIBBIANO

SI IMPEGNA:
- a “costituzionalizzare” il diritto all'acqua riconoscendo nel proprio Statuto Comunale il “Diritto Umano all'acqua”, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.

APPROVA I SEGUENTI PRINCIPI:

- l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;
- la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero;
- la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;
- il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;
- il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza, ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta:
• a riaffermare, attraverso ogni proposta gestionale e di principio all’interno dell’ATO, la titolarità dei Comuni ad esercitare il potere di indirizzo, di controllo e di determinazione del piano tariffario, in coerenza con il riconoscimento del principio dell’acqua come diritto umano essenziale.

• ad intervenire presso la Regione Emilia Romagna affinché la stessa avvii ricorso presso la Corte Costituzionale (vedi Regione Puglia) su quanto previsto dall’art. 15 del D.L. n. 135 del 2009, già approvato in via definitiva dalla Camera il 19 novembre 2009;

• a promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di attraverso le seguenti azioni: informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l'acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali, contrasto al crescente uso delle acque minerali e promozione dell'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili - a cominciare dalla Sala del Consiglio Comunale, dagli uffici, dalle strutture comunali e dalle mense scolastiche- anche attraverso la costruzione di distributori/dispensatori pubblici accessibili a tutti i cittadini.



CAPO GRUPPO DEL
P.R.C.-P.D.C.I
ZAMBONI IVO 11/11/2009
Rifondazione Comunista Bibbiano