18 agosto 2009

Interpellanza sulle ex scuole medie di Barco

Oggetto: Interpellanza

Il gruppo Consigliare di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani
Sulla situazione venutasi a determinare alle ex scuole medie di Barco chiede:

1)Quanto costa in termini di risorse finanziarie e di disagi per la comunita’ locale questa situazione di stallo.

2)Quali sono le tempistiche previste per sbloccare la presente
Situazione.

3)Se sono confermate le assegnazioni dei locali ai vari organismi _
(Enti, Associazioni, ecc) com’era stato stabilito in precedenza.

4)Si chiede infine di specificare con precisione quali sono gli organismi beneficiari.

Cordiali saluti
Il Capo Gruppo del P.R.C.-P.d.C.I. - Zamboni ivo

13 agosto 2009

Situazione della crisi economica a Bibbiano

Egr. signor sindaco.

Preso atto che nell’ultimo consiglio del 23/07/09, dopo avere messo agli atti la nostra richiesta d’ordine del giorno.
Preso atto che anche da parte del consiglio comunale vi èstata la piena consapevolezza della gravita’ della situazione economica generale, e delle conseguenze sociali che anche nel nostro territorio essa puo’ causare o stà già causando.
Sono a rinnovarle la richiesta d’ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale.

In merito a:

1) MAPPATURA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI DI BIBBIANO

2) SITUAZIONE OCCUPAZIONALE.

3) INIZIATIVE SOCIALI PRESE DALLA GIUNTA RIGUARDO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’.

4) EVENTUALI INIZIATIVE CONOSCITIVE E DI CONFRONTO CHE IL COMUNE INTENDE PRENDERE CON, ENTI LOCALI, PROVINCIA, ASS.INDUSTRIALI, SINDACATI, BANCHE.

Allego come riferimento per quanto riguarda la discussione come P.R.C.
Il documento in precedenza protocollato prot.0010175-11-07-2009)
Certo che la richiesta di discussione dell’ordine del giorno sarà seriamente presa in considerazione.

Porgo i miei cordiali saluti.

Il Capogruppo del p.r.c.-p.d.c.i - Zamboni Ivo

7 agosto 2009

MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI (TESTAMENTO BIOLOGICO)

MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI (TESTAMENTO BIOLOGICO)

Il Consiglio Comunale di Bibbiano.

Premesso che

- Per testamento biologico si intende un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. È conosciuto anche come “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”. La persona che redige un testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapace, il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi.
- Il testamento biologico (con la denominazione di “Living will”) è stato introdotto per legge negli Stati Uniti nel 1991. Una delle principali affermazioni della legge americana è quella relativa alla idratazione ed alla alimentazione artificiali, che sono considerate a tutti gli effetti come terapie ed in quanto tali possono essere rifiutate attraverso il testamento biologico. Lo stesso principio è seguito nelle leggi esistenti negli altri paesi occidentali ed è stato costantemente ribadito nelle sentenze sull’argomento, oltre che nella valutazione dei più illustri scienziati che hanno studiato il tema delle scelte di fine vita. Da allora, la maggior parte dei paesi occidentali ha legiferato in materia. Dove non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza costante che riconosce valore ai testamenti biologici. In Italia, l’articolo 32 della Costituzione stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un “diritto perfetto”, che cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato. Parimenti, l’art 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano. Tuttavia, il problema si pone - come dimostrato dalla drammatica vicenda di Eluana Englaro - nei casi in cui per diverse ragioni il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà di rifiutare determinate terapie. Per questo motivo è necessario approvare una legge che stabilisca in modo chiaro le modalità di redazione e di registrazione del testamento biologico e di nomina del fiduciario, così che ciascuno possa dichiarare, ora per allora, la propria volontà circa le terapie da accettare o rifiutare in situazioni come quella descritta, vincolando i medici ad attenersi alla volontà così espressa.

Considerato che:

- la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, sancisce che il consenso libero ed informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino afferente i diritti all’integrità della persona (titolo 1, Dignità, art. 3 Diritto all’integrità personale);

- la Convenzione sui Diritti Umani e la biomedicina di Oviedo del 1977, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n° 145 28 marzo 2001, sancisce all’art. 9 che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione”;

Preso atto che:

- il nuovo codice di Deontologia medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici chirurghi ed odontoiatri, dopo aver precisato all’art. 16 che “il medico deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato…”, all’art. 35 sancisce che “il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente… In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona.” Inoltre all’art. 38 si afferma che “il medico deve attenersi,… alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi… Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato.”

Valutato altresì che:

- il Comitato Nazionale di Bioetica, si è espresso in data 18 dicembre 2003, precisando che “…appare non più rinviabile una approfondita riflessione, non solo bioetica, ma anche biogiuridica, sulle dichiarazioni anticipate… che dia piena e coerente attuazione allo spirito della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina…”. Inoltre il CNB specifica che “le direttive anticipate potranno essere scritte su un foglio firmato dall’interessato, e i medici dovranno non solo tenerne conto, ma dovranno anche giustificare per iscritto le azioni che violeranno tale volontà”.

Considerato che:

- la Magistratura si è più volte espressa in questo senso, esaminando in particolare i casi Welby, Nuvoli ed Englaro, in assenza di una normativa nazionale in materia.


Preso atto che:

- secondo l’Eurispes il 74,7 degli italiani esprime parere favorevole all’introduzione del testamento etico.

Considerato che:

- in questo scenario, l’Ente Comune è nella possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotore di atti amministrativi volti ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario.


Tutto ciò premesso,


Il CONSIGLIO COMUNALE DI BIBBIANO impegna la GIUNTA COMUNALE:

1) a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nel quale ogni cittadino interessato possa esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari sia in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante sia in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione;

2) ad istituire un registro telematico che raccolga le dichiarazioni e a definirne il regolamento d’accesso;

3) a trasmettere periodicamente le dichiarazioni raccolte ai Soggetti Istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione, nelle more della entrata in vigore di una normativa nazionale che regolamenti la materia, in particolare:

A) al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,affinché la dichiarazione venga inserita nella tessera sanitaria personale del dichiarante;
B) all’ARSAN e all’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione, affinché provveda ad istituire un registro provvisorio regionale, nelle more dell’entrata in vigore di una legislazione nazionale in materia;
C) alla ASL competente per territorio, affinché anch’essa istituisca un registro provvisorio , nelle more dell’entrata in vigore delle leggi regionali e nazionali che regoleranno la materia;
D) al medico di famiglia della persona che ha sottoscritto la Dichiarazione anticipata di volontà, affinché ne tenga debito conto in ogni momento del percorso medico-assistenziale della persona che ha espresso la volontà.

Si delega il Segretario Comunale a trasmettere la Delibera al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, al Comitato Nazionale di Bioetica, alla Regione, alla Provincia, all’ASL competente per territorio.

Fiducioso che la mozione sia seriamente discussa e votata in coscienza, da tutti i consilieri , come già altri comuni stanno facendo.

Capogruppo del p.r.c.-p.d.c.i - Zamboni Ivo

11 luglio 2009

Sviluppo produttivo, crisi economica, sociale nel nostro territorio

Egr. signore sindaco.
Dott. Venturelli Sandro.

Sono a chiederle come capo gruppo di (prc-pdci) un ordine del giorno, da discutere nel prossimo Consiglio Comunale riguardo, (sviluppo produttivo, crisi economica, sociale) nel nostro territorio.

Come lei ben sa’:
Siamo nel pieno di una difficile crisi economica, produttiva, a livello nazionale, senza precedenti dal dopo guerra ad oggi, la quale si sta trasformando per Imprese famiglie Regioni e Comuni in una vera e propria emergenza sociale. Secondo i piu’ autorevoli osservatori delle imprese e delle organizzazioni sindacali, anche i dati per il territorio della Val d’Enza, compreso il comune di Bibbiano, non sono confortanti:
I lavoratori del comparto metalmeccanico e manifatturiero colpiti da cassa integrazione ordinaria e straordinaria sono circa 2500, ma il dato all’armante e inarrestabile sono l’aumento degli iscritti alle liste di disoccupazione, ormai 3000 con un incremento da maggio di circa 1500 unita. precari e contratti atipici).
Compito dell’amministrazione Comunale, in momenti epocali e difficili come questo, è quello di stare vicino ed aiutare coloro che piu’ stanno pagando questa crisi; fare questo significa anche capire e conoscere la situazione e l’assetto produttivo del nostro comune e zone limitrofe, non solo, sapere anche dove, il sistema produttivo del nostro territorio, vuole dirigere il proprio sviluppo una volta superata l’attuale crisi congiunturale, pena che la propria espansione manifatturiera se lasciata a se’ stessa, ci consegni un futuro, caratterizzato da un irreversibile arretramento del tessuto produttivo economico sociale.
Questo puo’ essere fatto, insieme con enti locali, Ass. d’impresa, sindacati , Banche,Provincia e Regioni.

Lo sviluppo e il lavoro, sono valori inalienabili della nostra Costituzione Repubblicana: Chi perde l’occupazione, chi è cassaintegrato, precario e non è tutelato, perde un diritto primario, a volte puo’perdere dignità e valori per i quali questa società è nata.
Non si può più stare a guardare, o essere equidistanti tra chi ha la fortuna (e sono sempre meno anche a Reggio e Provincia) di avere una vita, senza la paura, di non arrivare alla fine del mese, non potere dare sicurezze alla propria famiglia, e chi no.

E’ urgente e necessario, fare il punto della situazione, anche qui a Bibbiano per quanto riguarda il tessuto economico e produttivo:
Aprire con Imprese, Sindacati ,Enti Locali, Banche, Provincia , Regione un confronto per formulare, linee d’intervento concertate a favore, delle piccole imprese in difficoltà,per la tenuta dei posti di lavoro .
Promuovere e siglare tra le parti migliori convenzioni, per garantire le famiglie più colpite da dissesti finanziari dovuto al precariato, mobilita o a lunghi periodi di cassa integrazione .

Certo che la Richiesta di discussione dell’ordine del giorno sara’ presa in considerazione .

Porgo i miei più cordiali saluti
A Lei e a tutta la Giunta Comunale.

Il Capogruppo del p.r.c e del p.d.c.i - Zamboni Ivo

22 maggio 2009

UN VOTO COMUNISTA CHE RESTA A SINISTRA


D.C. UN VOTO COMUNISTA CHE RESTA A SINISTRA

RIFONDAZIONE COMUNISTA, COMUNISTI ITALIANI E VERDI ,OTTENNERO NEL 2004 A BIBBIANO IL 20% DEI CONSENSI. OGGI (2009) A DETTA DI MOLTI LA LISTA DEI COMUNISTI UNITI SAREBBE DOVUTA SPARIRE: PENSIAMO alla nascita di nuovi partiti doc come Sinistra e Liberta’ la nuova legge sullo sbarramento al 4% per il Parlamento Europeo CHE TANTO CI HA PENALIZZATO,L’impietosa campagna mediatica dei maggiori partiti D’OPPOSIZZIONE COME Pd, Margherita,I QUALI HANNO sempre indicato il voto dato aL P.R.C.-P.D.C.I. come un’OCCASIONE sprecatA, un voto a perdere, INDICANDO COME ALTERNATIVA altre formazioni, quali, socialisti e italia dei valori, PER ALTRO, fino a pochi mesi PRIMA DELLE ELEZIONI fortemente in cotrasto con LO SCHIERAMENTO EX ULIVISTA.
COSI PERO’ NON E' STATO, il 9.2% ottenuto DALLA LISTA comunista unitaria e' certamente un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale ed europeo. la nostra sceltA E’ STATA UN’ENTRATA IN CAMPO coraggiosa, dettata da un bisogno di tornarE aLLA nostra identita' politica, al nostro essere comunisti ,RISPETTOSI DELLA COSTITUZIONE FONDATA SU LAVORO ,DIRITTI E DEMOCRAZIA, poter tornare a contrastare da sinistra , i disastri che sta causando la globalizzazione E IL MAL GOVERNO .
no! alle ALLEANZE fittizzie SENZA DISCUTERNE I PROGRAMMI . vogliamo rappresentare e batterci politicamente, per le fasce sociali poco ascoltate quali:pensionati STUDENTI, lavoratori, immigratI . siamo per uno sviluppo diverso, che tuteli e migliori la vita nelle citta' e nei paesi dove viviamo.
LA CRISI ECONOMICA MONDIALE SI fa SENTIRE ANCHE NEL NOSTRO COMUNE OLTRE CHE NELLA VAL D’ENZA. I COMUNI INSIEME A PROVINCIA E REGIONE DEVONO INTERVENIRE STANZIANDO PIU FONDI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ a seguito della PERDITA DEL POSTO DI LAVORO. E’LORO COMPETENZA, oltre che un diritto inoltre, DISCUTERE DI QUESTE PROBLEMATICHE ANCHE CON INDUSTRIALI, SINDACATI , BANCHE.
PER QUANTO RIGUARDA LA PRESSIONE FISCALE, IL COMUNE DI BIBBIANO E’ UNO DEI POCHI CHE APPLICA ANCORA UN’ADDIZZIONALE IRPEF (0.5) troppo onerosa a carico DEi LAVORATORi DIPENDENTE E DEI PENSIONATI.
SE UN’AMMINISTRAZIONE HA BISOGNO DI RISORSE LE DEVE PRENDERE A CHI LE HA VERAMENTE, NON A CHI FATICA AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE.
PER I SERVIZI; VOGLIAMO CHE SI ESTERNALIZZINO IL MENO POSSIBILE I SERVIZI COMUNALI, PER RENDERLI PIU ACCESSIBILI, PIU ’FUNZIONALI OLTRE CHE piu’ REALIZZABILI. LE LOGICHE MOLTO disinvolte, DEGLI APPALTI E DELLE CONSULENZE FACILI, IN MOLTI COMUNI SONO CAUSA A VOLTE DI INSABBIAMENTI LAVORI, BILANCI SPESSO FUORI CONTROLLO, DIFFICILI DA DECIFRARE, ANCHE PER GLI ADDETTI AI LAVORI.
PER QUANTO RIGUARDA L’AMBIENTE E LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, OCCORRE CAMBIARE ROTTA, PUNTARE SU UNO SVILUPPO AMBIENTALE SOSTENIBILE CHE TENGA CONTO DEL TERRITORIO E DEI BISOGNI DELLE FAMIGLIE, NON BISOGNA PROPORRE A SPOT QUESTI OBIETTIVI SOLO IN CAMPAGNA ELETTORALE O PERCHE LI STA’ PROPONENDO IN AMERICA ANCHE OBHAMA.
PER QUESTO PROPONIAMO, COME DA SEMPRE ABBIAMO FATTO, CHE SI INVESTA SUlla RACCOLTA DIFFERENZIATA, RICICLAGGIO RIFIUTI, E SUL POTENZIAMENTO DELLE ENERGIE ALTERNATIVE (FOTOVOLTAICO, BIOGAS, COMPOSTAGGIO)
INVESTIRE NELL’AMBIENTE E’ INVESTIRE NEL FUTURO:NON BISOGNA LASCIARE IN MANO LE NOSTRE ATTESE DI VITA A SOCIETA’CHE HANNO COME UNICO SCOPO IL PROFITTO E NON L’INTERESSE DEL COMUNE E DEI PROPRI CITTADINI
LA VICENDA ACQUA E FUSIONE ENIA – IRIDE, CI HANNO INSEGNATO CHE LA STRADA E’ ANCORA ARDUA, IN SPECIALE MODO IN MOMENTI DI CRISI.
SU QUESTI PUNTI, ANCHE SE SINTETIZZATI PER MOTIVI DI SPAZIO IL GRUPPO CONSILIARE P.r.C.-PDCI. SARA’ , COME LO E’ SEMPRE STATO NELLE PASSATO , VIGILE E PROPOSITIVO ANCHE COME
OPPOSIZIONE , IN SALA COSILIARE E TRA GLI ABITANTI DI BIBBIANO


GRAZIE ! ANCORA AI NOSTRI ELETTORI GRUPPO COSILIARE DEL p.r.C.-P.I
Rifondazione Comunista Bibbiano